Mondinsieme – il Centro Interculturale del Comune di Cremona

Un punto di riferimento per i cittadini stranieri, un punto di incontro per tutte le culture

NO al razzismo!

21 marzo – Giornata Mondiale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali

Proclamata nel 1966 dall‘Assemblea delle Nazioni Unite, la Giornata mondiale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali ha come obbiettivo quello di sensibilizzare in particolar modo i ragazzi sul diritto di ciascun individuo a non essere discriminato in base alla propria origine, diritto fondamentale ormai presente in tutti i documenti internazionali sulla tutela dei diritti umani.

La data è stata scelta per ricordare il massacro del 21 marzo 1960 avvenuto in Sud Africa a Sharpeville, la giornata più sanguinosa dell’apartheid in Sudafrica. Quel giorno 69 manifestanti neri vennero uccisi da 300 poliziotti bianchi che protestavano contro l’introduzione dell’Urban Areas Act, provvedimento che imponeva ai cittadini sudafricani neri di esibire uno speciale permesso se fermati nelle aree riservate ai bianchi. Il comportamento della polizia, che sparò sui manifestanti, venne denunciato, da una speciale commissione d’inchiesta, come eccessivo impiego della forza contro una folla disarmata, mentre l’operato del governo sudafricano venne ufficialmente condannato dalle Nazioni Unite.

Tema del 2013: Razzismo e Sport
sports

Il tema di quest’anno, “Razzismo e Sport”, è stato scelto per sottolineare la duplice relazione fra questi due elementi: la presenza della discriminazione che tutt’oggi persiste nelle attività sportive in diverse parti del mondo, e il ruolo dello sport come strumento di prevenzione e di misura contro la discriminazione razziale.
Per questo motivo, nell’evento speciale che si terrà al Palazzo delle Nazioni di Ginevra, saranno presenti varie personalità del calcio professionistico, fra cui il giocatore dell’AC Milan Kevin-Prince Boateng, purtroppo già protagonista di situazioni discriminanti in ambito calcistico.
Citando Vinicio Ongini, “Lo Sport è come un Esperanto, un linguaggio comune che lega i giovani. […]. i ragazzi stranieri magari non parlano italiano, ma conoscono benissimo i nomi dei campioni sportivi italiani. Da qui la volontà di utilizzare la pratica sportiva come strumetno di inclusione sociale. Con lo Sport si trasferiscono le regole, il saper vivere in gruppo lo spirito di collaborazione Del resto le squadre degli sport più popolari sono ormai multietniche e grazie alle differenze vincono i campionati.”

Dal 17 al 24 marzo – Settimana di azione contro il razzismo: “Se chiudi con il razzismo ti si apre un mondo”
Settimana d'azione

Per celebrare la Giornata Mondiale contro il razzismo, l’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri con il compito di promuovere la parità di trattamento e rimuovere le discriminazioni fondate sulla razza e l’origine etnica – ha indetto dal 17 al 24 marzo la IX edizione della “Settimana di azione contro il razzismo“, una campagna di sensibilizzazione, informazione ed approfondimento con l’obiettivo di diffondere ed accrescere una coscienza multietnica e multiculturale nell’opinione pubblica e, in particolare, fra i giovani. Quest’anno lo slogan è ‘Se chiudi con il razzismo ti si apre un mondo‘, per sottolineare l’importanza di essere aperti agli altri senza pregiudizi o intenti discriminatori.

Durante la Settimana, UNAR promuove in tutto il territorio nazionale moltissime iniziative di natura diversa: eventi dedicati agli studenti, concorsi di creatività sulla realizzazione di cortometraggi sul tema della discriminazione (in collaborazione con le librerie Feltrinelli e con l’associazione “Il razzismo è una brutta storia”), progetti sul tema della diversità sul luogo di lavoro e così via.
Naturalmente sono previste anche iniziative a carattere sportivo e agonistico: a Roma, per esempio, l’UNAR ha corso a fianco della XIX Maratona di Roma, mentre a Napoli sarà organizzato un quadrangolare di calcio dal titolo “Un calcio alle discriminazioni”.
Scarica il programma IX settimana contro il razzismo – PDF

16 e 17 marzo – “Espelli il Razzismo” dagli stadi della Serie A
ragazzi espelli il razzismo

Per iniziare con un evento che raggiunga tutti gli appassionati di calcio, prima di tutte le partite di Serie A giocate nei giorni sabato 16 e domenica 17 marzo, sugli spalti è stato esposto uno striscione contro il razzismo, mentre i capitani delle due squadre in gioco hanno letto un messaggio rivolto ai tifosi. Sugli spalti sono state distribuite migliaia di fotografie dei giocatori più rappresentativi del campionato con lo slogan “Espelli il razzismo”. Il pubblico è stato invitato a esibire il retro della foto, un cartellino rosso recante il numero verde dell’UNAR 800.90.10.10 per manifestare simbolicamente l’espulsione del razzismo dal calcio.
L’iniziativa ha avuto il sostegno di FIGC, Lega Calcio di Serie A e Serie B, Lega Pro e con la collaborazione della UISP, Rete FARE e dell’Oscad (Osservatorio per la sicurezza contro gli atti Discriminatori).

Un esempio di buona pratica :“Tutte le lingue dello sport”
Bimbi

Il progetto nazionale “Tutte le lingue dello sport” è finanziato con il Fondo sociale europeo dal Ministero dell’Interno e gestito dalla direzione generale per lo Studente del ministero dell’Istruzione per l’anno scolastico 2009/2010. Nel progetto sono state coinvolte scuole e reti di scuole delle città di Milano, Genova, Parma, Firenze, Roma, Ancona, Palermo insieme ad associazioni sportive e associazioni di immigrati. Gli sport coinvolti erano diversi: dal calcio al cricket, dalla pallavolo agli sport tradizionali cinesi, dal basket alla vela e agli scacchi. Lo scopo era quello di promuovere l’integrazione degli studenti d’origine straniera attraverso iniziative di carattere sportivo, realizzando progetti scolastici innovativi che rispondessero alle esigenze territoriali.
A titolo di esempio, riportiamo il progetto della scuola media marconi di Ancona “A vele spiegate”. Per creare un percorso di solidarietà tra cento studenti sia stranieri che italiani, è stato scelto lo sport della vela: anche ad Ancona, pur con un’antica cultura marinara, la vela rappresenta ancora uno sport poco praticato perché ritenuto d’élite. Si sono voluti dunque unire i disorientamenti dei ragazzi anconetani e di quelli stranieri mettendoli di fronte alle stesse difficoltà e alla stessa singolare esperienza. La necessità di affrontare le sfide in comune, quindi, è stata lo strumento di unione e di mediazione culturale tra gli allievi, la scuola e le famiglie.
L’evento è stato anche tema di discussione nell’Incontro Nazionale dei Centri Interculturali svolto ad Ancona nei giorni 22 e 23 ottobre 2009 e che aveva per titolo “Per gioco e per passione. Sport, intercultura, razzismo“.

Un commento su “NO al razzismo!

  1. Pingback: Settimana contro il razzismo. Presentazione del rapporto UNAR | CONSULTA degli IMMIGRATI di CREMONA

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