Mondinsieme – il Centro Interculturale del Comune di Cremona

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14 maggio: CONCERTO per la SIRIA – gli artisti, i testimoni

Moni_ovadia

sabato 14 maggio 2016 – ore 20.40
Concerto per la Siria
Palazzo Cittanova – Cremona

Un’imperdibile occasione per conoscere da vicino i progetti di Vento di Terra Onlus a favore dei profughi siriani, ascoltare testimonianze dirette sul conflitto e soprattutto assistere ad un concerto di altissimo livello artistico.

La serata si propone di affrontare, tramite la musica, un tema delicato ed attuale quale il conflitto in Siria e il dramma dei profughi. Una conseguenza eclatante del conflitto, il flusso dei richiedenti asilo, riguarda inoltre direttamente l’Europa. Tramite i media, l’attenzione dell’opinione pubblica si è focalizzata sull’esito -l’esodo- e non sull’origine – la guerra. “Perché i siriani scappano?”; “Da cosa scappano?”; “Quali responsabilità ha l’Europa?”. Si tratta di un esodo biblico, incrementatosi parallelamente all’acuirsi delle azioni belliche. Il tema richiama lo statuto europeo del diritto d’asilo, quanto senso e modalità di un’azione di soccorso in loco. Sono temi fondamentali, che richiamano una riflessione che vada oltre i luoghi comuni.

Prenota il tuo posto! manda una mail a coordinamento.pace@comune.cremona.it con il tuo nome, cognome e num di telefono. Entrata ad offerta libera e consapevole, il ricavato a sostegno della scuola di Mafraq. Tutte le info QUI

Artisti e testimoni:

– La serata verrà apertacon un riferimento diretto alla cultura siriana. Il violinista siriano Alaa Arsheed e il direttore Alberto Serrapiglio eseguiranno “TRIBUTE TO DUDUK”.

Moni Ovadia, accompagnato al pianoforte dal Maestro Michele Fedrigotti e dall’orchestra giovanile Milano Strings Academy, proporrà alcune ballate tratte dal suo repertorio yiddish. Un richiamo ad un’Europa multiculturale che fu perseguitata dall’intolleranza religiosa e stroncata dalla bestialità nazista.

Il Prof. Nabil Al Lao, già rettore dell’Università “Al Rascid” di Damasco, soprintendente dell’Opera di Damasco e promotore della West-Eastern Divan Orchestra del Maestro Daniel Barenboim e di Edward Said, è uno degli intellettuali siriani più acuti e riconosciuti internazionalmente. Ha vissuto per esperienza diretta il dramma in atto in Siria sino al suo recente arrivo in Italia. Il suo intervento introdurrà elementi di analisi della complessa e tormentata fase di transizione in atto nel suo paese e delle prospettive per il prossimo futuro.

– La seconda parte della serata vedrà quale protagonista la Milano Strings Academy diretta da Michelangelo Cagnetta. L’orchestra giovanile nasce a Milano nel 2014 sotto la guida dei Maestri Michelangelo Cagnetta, Elisa Poletto al violino e Marilena Pennati al violoncello. L’orchestra è formata da giovani strumentisti di età compresa tra i 12 e i 18 anni. La MSA rappresenta una realtà emergente nel panorama lombardo; recentemente si è esibita al Piano City 2015, ad Expo2015, accompagnando solisti del calibro di Pavel Vernikov e SvetlanaMakarova e “buon compleanno Sormani di Milano” nel 2016 . Si esibirà in un programma composito, spaziando dalla musica classica alla musica da film e alla musica pop.

Programma musicale:

Direttore Alberto Serrapiglio e AlaaArsheed, violino solista:

TRIBUTE TO DUDUK

MoniOvadia e Michele Fedrigotti pianoforte e direttore d’orchestra con la MSA: repertorio yiddish.

SHLOF MEIN KIND
DONA DONA

Milano Strings Academy diretta dal Maestro Michelangelo Cagnetta:

G.F. Haendel: Hornpipe da Watermusic
J.S.Bach : Adagio dal Concerto per Clavicembalo BWV 1054 Solista: Sheila Cudia
A.Vivaldi : Allegro dal Concerto in la minore per 2 violini op 3 n° 8 Solisti: Laura Ornaghi, Cecilia Sala
E.Morricone: C’era una volta il west
E.Morricone: Gabriel’s Oboe
G.Reverberi : Sinfonia per un Addio
The Piano Guys: Me & My Cello (Happy Togheter)
K.Jenkins : Palladio

Il progetto. Vento di Terra, con il sostegno del Coordinamento Provinciale degli Enti Locali per la Pace e la Cooperazione Internazionale, sostiene da alcuni anni al confine con la Siria, in Giordania, un progetto dedicato ai minori. Si tratta di un centro per “educazione informale”, che ospita 200 bimbi siriani tra i 6 e i 12 anni, che vivono nei campi informali nei dintorni della città di Mafraq. Durante la serata si proporranno testimonianze dirette sia sul progetto, sia sulla tragedia siriana. Si analizzeranno le conseguenze della sistematizzazione dell’approccio militare nella risoluzione dei conflitti dal punto di vista delle vittime civili. Dall’Afghanistan all’Iraq alla Libia, si assiste infatti a una frammentazione degli stati nazionali e ad una crescita esponenziale delle fazioni armate. Una dinamica quanto più evidente in Siria, ove il protrarsi del conflitto ha causato 5 milioni di profughi – quasi un quarto della popolazione – e distruzioni immani. Il “Concerto per la Siria” mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sul destino delle principali vittime, i bambini, e a sostenere i progetti sul campo.

Scarica la scheda della serata.

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Questa voce è stata pubblicata il 5 maggio 2016 da in Mondinsieme.

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